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Le zanzare e la globalizzazione: dopo la coreana è arrivata anche la “zanzara giapponese”

Le zanzare e la globalizzazione: dopo la coreana è arrivata anche la “zanzara giapponese”
Le zanzare e la globalizzazione: dopo la coreana è arrivata anche la “zanzara giapponese”

La globalizzazione, la condivisione e lo scambio di merci, lo spostamento di mezzi e persone, in aggiunta ai cambiamenti climatici, sta favorendo sempre di più la diffusione di piante e animali, spesso non graditi. Tra questi purtroppo ci sono anche le zanzare. Dopo la zanzara tigre (Aedes albopictus) e la zanzara coreana (Aedes koreicus) http://www.izsvenezie.it/la-zanzara-coreana-vola-in-italia/ , segnalata per la prima volta in Italia nel 2011 è arrivata anche la zanzara giapponese (Aedes japonicus japonicus). Quest’ultima è stata scoperta questa estate (luglio 2015) in Carnia (Friuli Venezia Giulia) da un entomologo austriaco (Dott. Bernhard Seidel), durante un monitoraggio per valutare la sua espansione dall’Austria verso le zone vicine. Dopo il primo ritrovamento, il ricercatore ha contattato i colleghi del Laboratorio di Parassitologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie inviandogli alcune larve per conferma. I ricercatori del laboratorio di Parassitologia, confermata l’identificazione a livello biomolecolare, hanno poi effettuato un nuovo sopralluogo insieme ai colleghi di Entostudio, nel corso del quale hanno trovato diversi siti nel comune di Pontebba (UD) con presenza di larve.
La sua biologia è simile alle altre due specie di Aedes qui citate: diurna, molesta, punge l’uomo e depone uova resistenti al freddo invernale. Può trasmettere alcune malattie come Dengue, Chikungunya e forse potrebbe entrare nel ciclo epidemiologico di West Nile.
La zanzara giapponese è considerata la terza specie più invasiva tra le zanzare ed è nella top 100 delle specie più invasive del mondo (ISSG, 2009 http://www.issg.org/database/species/ecology.asp?si=1396&fr=1&sts=sss&lang=EN). L’arrivo e la colonizzazione di un’area montuosa (Provincia di Belluno) da parte della zanzara coreana è stato possibile per la tolleranza di questa specie delle basse temperature; ma la zanzara giapponese è ancor più tollerante al freddo, tanto che è attualmente presente in paesi europei dal clima ben più rigido di quello italiano, come Svizzera, Germania, Austria, Slovenia e Ungheria. Con queste premesse, si può ipotizzare una possibile espansione in altre aree del nord Italia.
Ancora una volta il Triveneto è protagonista dell’arrivo di una zanzara esotica invasiva, sicuramente perché zona di intensi scambi commerciali e spostamenti di persone, ma anche perché esiste sul territorio un’attenta sorveglianza entomologica in grado di segnalare la presenza di una nuova specie invasiva.

 

 

Montarsi Fabrizio e Capelli Gioia
Laboratorio di Parassitologia, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Legnaro (PD), Italy

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